Come posso fidarmi,
come posso voltare pagina se so
quello che prendi
ma quello che mi dai
non è mai abbastanza.
Come posso esprimere
la mia eterna inquietudine se il mio canto
risuona ora per l’ultima volta.
E se potessi farti capire
quanto poco ti sopporto e quanto
di te ho bisogno credo perderei
quel vantaggio
che ogni stratega richiede.
Forse sarebbe gradita una fine
decisa e risoluta
ma il veleno concede il suo tempo
o appena un momento per ricordare
le epoche e i tramonti che ho visto
attraversare il cielo intero
e bruciare.
Le correnti mi sospingono
dove le mie parole iniziavano,
dove io e te iniziavamo e dove desideravo
morire.
Il mio pensiero precipita,
non c'è più tempo.
Con dolore s'infrange
la prigione che segregava
il mio cuore e il mio spirito che ora affido
a chi di cuore sa amare
e la mia tenera carne che ora rendo
al lupo rapace che mi stregava.

cigno
| inviato da
ile89 il 9/11/2008 alle 1:23 | |