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Spirito

Dalle spumeggianti rive
un albero beve.
Si appoggia lieto alle pendici,
il dolce mare osserva.
Soffi di larici
intrecciano nuovi canti,
raggi dorati
scivolano tra le bianche acque.
Muore qui
il mio spirito.
Senza grido
né sospiro.
Nella gioia
immensa
di un oblio.

Pubblicato il 2/5/2007 alle 20.58 nella rubrica Diario.

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